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giovedì, dicembre 16, 2021

Le novità 2022 per la Fattura Elettronica

 

Per la Fattura elettronica, il 2022 si presenta come un anno di novità anche se non subito in arrivo.

La Commissione Europea ha autorizzato la proroga della fatturazione elettronica tra privati, prolungando fino al 31 dicembre 2024 la deroga alle regole comunitarie in materia di IVA.

Una novità che si affianca alle misure previste dal Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022 e alla possibilità che l’obbligo della fattura elettronica venga esteso anche alla platea più corposa degli attuali soggetti esclusi, ossia i titolari di partita IVA in regime forfettario.

Si prospetta quindi uno scenario di novità per la fattura elettronica 2022, ed è bene fare il punto delle modifiche in vista e delle prospettive future.

Fattura elettronica 2022, le novità in arrivo: passo indietro per le prestazioni sanitarie

Non sarà il 2022 l’anno in cui anche i medici, e più in generale i soggetti che erogano prestazioni sanitarie, dovranno adeguarsi all’obbligo di emissione della fattura elettronica.

Se inizialmente l’avvio dell’obbligatorietà era previsto dal 1° gennaio 2022, viene prevista una nuova proroga e la decorrenza è rinviata al 2023, nell’attesa che vengano definite regole specifiche a tutela della privacy degli interessati.

Fare fattura elettronica resterà quindi vietato fino al 31 dicembre 2022 per i soggetti tenuti alla trasmissione dei dati al Sistema tessera sanitaria e in relazione alle fatture i cui dati sono da inviare ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Fattura elettronica 2022, proroga al 1° luglio per l’addio all’esterometro

Passo indietro anche per le operazioni con l’estero. Sempre nel corso dell’iter di conversione del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022, è stato prorogato l’esterometro e, conseguentemente, differito l’obbligo di fatturazione elettronica per gli scambi esteri.

Era stata la scorsa Manovra a disporre, con decorrenza dal 1° gennaio 2022, l’abolizione della comunicazione delle operazioni transfrontaliere. Anche per le fatture con l’estero veniva indicato quale canale di trasmissione il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Una novità che slitta però di alcuni mesi: si passerà all’obbligo di fatturazione elettronica a decorrere dal 1° luglio 2022, nuova data di decorrenza introdotta in sede di conversione del Decreto n. 146/2021.

Si crea quindi un calendario di adempimenti semestrale:

  • per le operazioni effettuate dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, sarà necessario inviare:
    • l’esterometro del primo trimestre entro il 30 aprile (lunedì 2 maggio);
    • l’esterometro del secondo trimestre entro il 31 luglio (22 agosto, a causa della proroga feriale);
  • per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2022:
    • l’invio dei dati delle operazioni verso soggetti esteri è effettuato tramite il SdI entro dodici giorni dalla data di effettuazione dell’operazione;
    • l’invio dei dati relativi alle operazioni ricevute è effettuato tramite il SdI entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazione.

Fattura elettronica 2022, si allarga la platea dei soggetti obbligati: verso l’estensione ai forfettari

Alle novità già messe nero su bianco si affiancano quelle per le quali si preannunciano specifiche misure nei prossimi mesi.

Si tratta nel dettaglio dell’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche ai forfettari, sempre più vicina dopo l’ok dell’Europa.

venerdì, novembre 02, 2018

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venerdì, aprile 24, 2015

Fatturazione elettronica anche tra privati - fatturazionepa

Passi avanti del Governo sul fronte dell’attuazione della legge delega di Riforma Fiscale, con tre decreti approvati dal Consiglio dei Ministri del 21 aprile: dopo la Fatturazione PA arriva la fatturazione elettronica anche fra privati.

La Fatturazione Elettronica:
Il decreto sulla fatturazione elettronica estende la modalità telematica, oggi obbligatoria per le operazioni verso la Pubblica Amministrazione, anche alle transazioni fra privati, a partire dal 2017. Sarà un’opzione facoltativa, che comporterà benefici per il contribuente (imprese, professionisti, commercianti), ad esempio sul fronte della riduzione dei termini di accertamento, in virtù del fatto che sono tracciabili le transazioni.
Le partite IVA potranno usare la stessa piattaforma attualmente a disposizione per le transazioni nei confronti della PA. In arrivo anche lo scontrino digitale, che sostituirà quello cartaceo (lasciando al cliente la possibilità di chiedere la fattura).

Abuso del diritto:
Per quanto riguarda l’abuso del diritto, vengono delineate con precisione le condotte contestabili al contribuente in modo da fornire indicazioni chiare per non incorrere in violazioni involontarie. Resta fermo il principio in base al quale l’onere della prova spetta al Fisco. L’abuso del diritto è un reato che prevede sanzioni amministrative, non penali (come invece altri reati fiscali come la frode, l’evasione fiscale). Il decreto prevede il raddoppio dei termini di accertamento nel caso in cui il contribuente presenti denuncia entro la scadenza ordinaria dei termini. Viene poi previsto il cosiddetto adempimento collaborativo, che riguarda solo le grandi imprese con fatturato sopra i 10 miliardi di euro: si tratta di un sistema di scambio di informazioni fra Fisco e imprese grazie al quale si individuano potenziali controversie e si attivano procedure abbreviate di interpello preventivo. Un provvedimento che va nella direzione della compliance fiscale, la collaborazione fra Fisco e contribuente, uno degli obiettivi fondamentali della Riforma Fiscale, per cui l’amministrazione finanziaria diventa sempre più collaborativa, e non più solo un controllore.

L’internazionalizzazione:
Per quanto riguarda infine l’internazionalizzazione, il decreto prevede una serie di semplificazioni e adeguamenti alla normativa comunitaria per andare incontro alle imprese che internazionalizzano sul fronte della consulenza, della trasparenza delle informazioni sui paesi in cui intendono investire.
I tre decreti legislativi come detto attuano una legge delega, la Riforma Fiscale, e iniziano ora il consueto cammino parlamentare (solo consultivo). Il Governo annuncia che nei prossimi mesi, probabilmente entro giugno, arriveranno gli ultimi decreti attuativi, con il completamento quindi della Riforma Fiscale.

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giovedì, marzo 26, 2015

Fatturazione Elettronica PA_2015- fatturapa

Nell’era digitale non sono più ammesse le fatture cartacee nei confronti della Pubblica Amministrazione.

La FEPA (Fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione) è una fattura creata, trasmessa e ricevuta in un formato elettronico attraverso il Sistema di Interscambio (SDL), con caratteristiche e modalità definite dal Legislatore (Art.1, commi 209-214, Legge 244 del 24/12/2007).
Ci sono due date importantissime da ricordare:

  • 6/06/2014 è entrato in vigore l’obbligo di emettere fatture elettroniche nei confronti di Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza Sociale.
  • 31/03/2015 entrerà in vigore l’obbligo di emettere fatture elettroniche nei confronti di tutte le altre Pubbliche Amministrazioni, quindi: Regioni, Province, Comuni ed enti collegati tra cui ( Scuole Regionali, provinciali e municipalizzate, Aziende Ospedaliere, Università, parchi nazionali, consorzi pubblici, ecc.)

A partire da 31/03/2015 le PA sopra citate non potranno più accettare e pagare fatture ricevute in forma cartacea.
Il percorso della fatturazione verso le PA avviene in N°5 passaggi

  1. Conversione fattura in formato XML( eXtensible Markup Language)
  2. Firma digitale
  3. Invio al (SDL)
  4. SDL invia ricevuta di consegna
  5. Conservazione digitale del documento

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