martedì, marzo 19, 2019

venerdì, febbraio 22, 2019

Trasmissione telematica dei corrispettivi e ricevute fiscali: non farti trovare impreparato!


ADDIO SCONTRINO FISCALE…
ARRIVA LA VERA RIVOLUZIONE DIGITALE!

Un nuovo adempimento fiscale entrerà in vigore a Luglio 2019: si tratta della trasmissione telematica dei corrispettivi e ricevute fiscali.

Quest’anno alla trasmissione telematica delle fatture elettroniche si affianca la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate: lo scontrino cartaceo verrà sostituito da quello elettronico.

Chi riguarda questo adempimento?

Lo scontrino elettronico riguarda le attività di commercio al dettaglio, attività alberghiere, di ristorazione, di servizi artigiani e tutte le altre attività a queste assimilate dalla normativa dell’IVA, tenuti a emettere la fattura solo su richiesta del cliente. (art. 22 del DPR n. 633/1972)

Quando verrà introdotto lo scontrino elettronico?

L’introduzione della certificazione telematica sarà graduale, le date in cui scatta l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi e quindi dell’utilizzo dei Registratori Telematici sono due:

1° LUGLIO 2019
per i soggetti con volume d’affari ai fini IVA superiore a 400.000 Euro.

1° GENNAIO 2020
per tutti gli altri soggetti.

Per memorizzare e trasmettere i dati è necessario dotarsi di un Registratore Telematico, cioè un registratore di cassa collegato in rete che sia conforme alle caratteristiche tecniche definite nel Provvedimento del Direttore dell’agenzia del 28 ottobre 2016.
Ci sono due possibilità:
  1. sostituire il proprio registratore con un Registratore Telematico;
  2. aggiornare il proprio registratore (se conforme) con una componente che consente di dialogare con l’Agenzia delle entrate e trasferire i dati in tempo reale.
 Cosa cambia a livello operativo per gli esercenti?

Non cambia nulla rispetto al normale registratore di cassa: si digiteranno i dati delle operazioni commerciali e, a fine giornata, si effettuerà la chiusura di cassa giornaliera. L’apparecchio elaborerà i dati dei corrispettivi preventivamente memorizzati, predisporrà e sigillerà elettronicamente un file (XML) con i dati e lo trasmetterà all’Agenzia delle Entrate.
Con la nuova procedura l’esercente non sarà più obbligato a tenere il registro dei corrispettivi.

Sono previsti dei contributi?
Per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari per la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi è previsto un contributo pari al 50% della spesa sostenuta:
  • per un massimo di 250 € in caso di acquisto
  • per un massimo di 50 € in caso di adattamento.
Il contributo è concesso all’esercente sotto forma di credito d’imposta compensabile.
Il credito d’imposta è utilizzabile a decorrere dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.
Al credito d’imposta non si applicano i limiti di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

CONTO-GRAPH TI PUO’ AIUTARE!

Come partner tecnologico con base opearativa a Viterbo, Terni, Rieti, Roma, di numerose attività commerciali, artigiani, negozi, ristoranti, bar, pizzerie, ecc.. siamo pronti sin da ora a fornire il nostro supporto di consulenza e tecnico … per affiancarti nel percorso di adeguamento alla nuova normativa.
 
Per fornirti una consulenza puntuale, abbiamo bisogno di alcuni dati riguardo la gestione attuale del tuo punto vendita o della tua attività. Una volta raccolte le informazioni, ti contatteremo per valutare insieme la soluzione migliore PER TE

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VANTAGGI PER CHI ADOTTA L’INVIO TELEMATICO
  • Niente più registro dei corrispettivi: l’esercente non è più obbligato a registrare i corrispettivi giornalieri.
  • Fine dell’obbligo di emettere scontrini fiscali: Emettere uno scontrino non sarà più obbligatorio, ma opzionale. La registrazione ai fini iva avverrà in via telematica.
Info@contograph.it

lunedì, febbraio 18, 2019

Nuovo sito per Ingrosso Stella

InfoMyWeb presenta il nuovo sito di:

Stella SRL - Ingrosso Stella - Abbigliamento Intimo Merceria

"Competenza e cortesia sono le caratteristiche principali con cui operiamo da ormai più di 30 anni. Caratteristiche con cui ci dedichiamo al cliente con la stessa voglia iniziale.
Grazie a queste e ad una costante dedizione nel lavoro possiamo vantarci di essere il punto di riferimento per la fornitura di capi di abbigliamento e merceria."

Il sito presenta l'ingrosso e le linee di prodotto: uomo, donna, bambino, merceria e biancheria.

giovedì, gennaio 31, 2019

Cos.Mo. Viterbo Costruzioni Moderne da 30 anni

InfoMyWeb Viterbo presenta il nuovo sito di:

Cos.Mo. Ristrutturazioni Viterbo -  Costruzioni Moderne da 30 anni

"In attività ormai dal 1985 sotto altre forme societarie, la nostra azienda è leader indiscusso del mercato edile nel Viterbese.
Tutto nasce con l'avvento del cartongesso, materiale relativamente giovane e sconosciuto negli anni '80, ma di cui il titolare Pacifici Carlo ne intuisce e apprezza la versatilità, cominciando ad applicarlo in proprio come ditta individuale per situazioni di nicchia, prevalentemente per l'impiego su controsoffitti visto il grande vantaggio che offerte per il passaggio a soffitto degli impianti su vecchie costruzioni e la rapidità d'esecuzione.
"

Il sito presenta l'azienda, i suoi servizi, alcuni lavori realizzati e una sezione dedicata al contatto rapito.

www.CosmoRistrutturazioni.it

mercoledì, gennaio 30, 2019

Federazione Italiana per la Cremazione

InfoMyWeb presenta il nuovo sito della:

Federazione Italiana per la Cremazione

"La Federazione Italiana per la Cremazione (F.I.C.) è “l’associazione delle associazioni”. Infatti essa riunisce le Società di Cremazione italiane che ne condividono gli obiettivi ed i principi etici e morali.

In tal senso, la Federazione è l’organizzazione di rappresentanza e di tutela, sul piano nazionale ed internazionale, delle associazioni italiane aventi scopi cremazionisti.
"

Il sito presenta la federazione, le informazioni sul tema della cremazione, l'elenco delle So.Crem, le domande frequenti e le modalità di contatto oltre alle ultime novità.

www.cremazione.it

venerdì, gennaio 18, 2019

Nuovo sito per Sanetti Mobili

InfoMyWeb presenta il restyling di:

Sanetti Mobili Vetralla

"Dal 1959 Sanetti Mobili è punto di riferimento nell'ambito dell'arredamento di qualità. Negli anni abbiamo selezionato le migliori marche del made in italy per continuare ad offrire ai nostri clienti qualità, unita ad innovazione nella ricerca dei materiali e professionalità acquisita con anni di esperienza nel settore arredamento."

Il sito presenta l'azienda, i principali marchi commercializzati e un'ampia galleria fotografica. Le novità da non perdere su Promozioni e Outlet.

venerdì, dicembre 28, 2018

GIUDA alla Fattura elettronica, tutti i sistemi per spedirla e conservarla




Manca poco al debutto della fattura elettronica: dallo Sdi al file Xml fino al qr code, ecco tutti i passaggi tecnici per la spedizione e l’archiviazione

Addio alla carta e agli archivi impolverati. La fattura elettronica permetterà di risparmiare tempo e consentirà a imprese, partite Iva e commercialisti di fare un balzo nella modernità e di salutare le pesanti risme. Il via scatta il primo gennaio 2019 e per poter essere in regola bisogna prendere alcuni accorgimenti. Al di là dei vincoli per precise categorie professionali, come i medici, tutti coloro che sono obbligati a emettere fattura elettronica dovranno familiarizzare quantomeno con il Sistema di interscambio (Sdi) e con il codice Xml. Il primo è il postino virtuale che smisterà i file tra clienti e fornitori. Il secondo è l’unico codice ammesso per la produzione delle fatture elettroniche che non potranno essere salvate banalmente in pdf.

Che cos’è lo Sdi?
Il Sistema di interscambio è la struttura digitale studiata dal ministero dell’Economia per permettere la trasmissione della fattura elettronica verso la pubblica amministrazione e i privati. Lo Sdi gioca un duplice ruolo: smista i documenti inviati dai fornitori e diretti ai clienti, ma soprattutto controlla che tutti i dati siano formalmente corretti e che ci sia
Se tutto è in ordine, lo Sdi invia al fornitore la “ricevuta di recapito” e mette a sua disposizione un duplicato del documento. Da quel momento chi ha emesso la fattura elettronica non dovrà far altro che contare i giorni che lo separano dall’incasso.

In caso di mancato superamento dei controlli, invece, lo Sdi recapita entro cinque giorni al soggetto trasmittente una “ricevuta di scarto” del file trasmesso.
Quando una fattura viene scartata si considera ovviamente non emessa, con tutte le sanzioni del caso previste dalla legislazione tradizionale. Per questo, in caso di scarto, è bene attivarsi. Il soggetto trasmittente può procedere alla correzione degli errori che saranno sempre riportati con specifici codici nella “ricevuta di scarto”. Una volta corretto tutto bisognerà procedere entro cinque giorni che – attenzione – si intendono effettivi e non lavorativi.

Il formato Xml, come funziona?
Lo Sdi non accetta alcun file se non è in formato Xml, acronimo che sta per Exstensible Markup Language. Le regole sono ferree: se la fattura elettronica dovesse essere prodotta in altro formato si considera omessa, in quanto il Sistema di interscambio non è in grado di smistare il documento al proprio cliente. Per poter produrre la fattura correttamente sarà allora necessario dotarsi di un software capace di rispettare gli standard minimi necessari. Ne esistono di gratuiti così come versioni più o meno care. Molto dipende dal numero delle fatture emesse e ricevute ogni anno che bisognerà conservare per dieci anni.

La trasmissione del file Xml
Per trasmettere al Sistema di interscambio il file Xml ci sono quattro opzioni a disposizione delle partite Iva. Ogni contribuente potrà scegliere liberamente in base alle sue esigenze. La prima opzione è rappresentata dalla propria pec (l’indirizzo di posta elettronica certificata): in questo caso, nel primo invio è necessario spedire il file della fattura come allegato all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it. Per i successivi invii lo Sdi provvederà a comunicare al contribuente un indirizzo personalizzato. Scegliendo la modalità pec, con un unico messaggio si possono girare diversi file allo Sdi ma non si possono superare i 30Mb e un singolo file non può pesare più di 5Mb.
Se non si vuole utilizzare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata è possibile caricare il file Xml online sul portale Fatture e corrispettivi. Altra opzione è l’applicazione messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate: Fattura e. Infine, per chi maneggia un gran numero di fatture e ha un buon rapporto con la tecnologia è possibile sfruttare un canale telematico, ftp o web service, che deve essere attivato con lo Sdi in tempo utile. È necessario infatti un preventivo processo di accreditamento per permettere di impostare le regole tecniche di dialogo tra l’infrastruttura informatica scelta dal contribuente e il postino virtuale dello Sdi. Al termine della procedura, il Sistema di interscambio, su richiesta, associa al canale telematico attivato il codice destinatario.

La conservazione dei documenti
Le fatture elettroniche dovranno essere al sicuro per dieci anni e non basterà salvare i file sul proprio computer. L’obbligo di conservazione digitale – che sostituisce i registri Iva – implica che il contenuto del messaggio venga prodotto dal fornitore, indicizzato, staticizzato, sigillato con una firma elettronica e bloccato temporalmente con un’ulteriore firma apposta da una certification authority (time stamping). L’Agenzia delle Entrate ha attivato un servizio di conservazione sostitutiva, gratuito, per la cui attivazione è necessaria solo la sottoscrizione di un apposito accordo di servizio attraverso il portale Fatture e corrispettivi. Nel caso in cui si decidesse di utilizzare un servizio di conservazione diverso da quello attivato dall’Agenzia delle Entrate, è opportuno tutelarsi alle ipotesi di chiusura e/o fallimento: è importante verificare che il contratto preveda la possibilità di riversare i documenti digitali presso un altro conservatore.
L’obbligo di conservazione di una fattura elettronica sussiste solo se il venditore è un soggetto obbligato all’emissione del documento fiscale in formato elettronico. Tutti i soggetti minimi, forfettari o in regime di vantaggio e dell’agricoltura sono quindi esonerati dalla conservazione elettronica sostitutiva. Ma se il contribuente esonerato decide di ricevere le fatture elettroniche emesse dai propri fornitori, comunicando loro un indirizzo pec o un codice destinatario, scatta anche per chi non ce l’ha l’obbligo decennale di conservazione.

L’opzione qr code
Per semplificare la vita delle partite Iva e delle aziende, l’Agenzia delle entrate ha reso disponibile il servizio di generazione del qr code per agevolare la predisposizione e l’invio delle fatture elettroniche. Con questo servizio, i titolari di partita Iva possono far acquisire agevolmente i propri dati, necessari in fase di fatturazione, semplice mostrando tramite smartphone, tablet o su carta il proprio qr code. A quel punto il fornitore, al momento della fattura, potrà acquisire i dati del cliente in modo veloce e senza il rischio di commettere errori.
Per la creazione del  qr code è necessario effettuare l’accesso al portale Fatture e corrispettivi oppure collegarsi al proprio cassetto fiscale. In caso di modifica dei dati anagrafici sarà chiaramente necessario eliminare il vecchio codice e generarne uno nuovo. L’opzione qr code, viene suggerito dagli esperti, può essere particolarmente appetibile per la compilazione delle note spese dei dipendenti in trasferta: potranno mostrare, ad esempio, al ristorante e all’albergo il codice sullo smartphone per permettere di generare automaticamente la fattura. 

Con la fatturazione elettronica, del resto, chi lavora fuori sede non dovrà avere tra le mani la copia cartacea della fattura da allegare alle spese: il documento fiscale sarà recapitato al committente direttamente attraverso lo Sdi.


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fonte wired.it